Week end a Napoli con i bambini

Week end a Napoli con i bambini
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Se mi chiedessero di definire Napoli con una sola parola direi divertente. Visitarla per la prima volta è stato come fare un bagno di allegria; passeggiare per alcune vie della città, mangiare i piatti tipici, parlare con le persone che ci vivono, mette di buon umore! Tutti elementi perfetti per farne una meta adatta per un piacevole fine settimana con i bambini.

I trasporti

L’aeroporto di Napoli Capodichino è molto vicino alla città e in orari non di punta si riesce a raggiungere il centro in soli 20′, c’è un autobus navetta (Alibus) sino alla Stazione centrale e al Porto al costo di 5€ a persona ma noi abbiamo preferito prendere un taxi chiedendo la tariffa predeterminata per il centro ad un costo fisso di 25€, poco più che il biglietto dell’autobus per tutti e quattro ma ci ha lasciato a due passi da Piazza del Plebiscito. Questo tragitto, anche per il ritorno in aeroporto, è stato l’unico che abbiamo percorso in auto, per il resto del nostro soggiorno ci siamo spostati solo a piedi e con la metropolitana. Le linee della metropolitana e le funicolari sono tante ma attenzione: la linea 2 (blu) è una tratta ferroviaria urbana, la sua frequenza non è dunque molto alta e si rischia di aspettare a lungo. Noi abbiamo camminato tanti a piedi (piacevolmente).

Le vie del centro storico

In nostro giro turistico di Napoli è iniziato da quella che è una delle strade più rappresentative della città: Spaccanapoli, il decumano inferiore. È un’arteria viaria, lunga circa 2 km, che collega in linea retta i Quartieri Spagnoli con il quartiere Forcella, attraversandola si percepisce l’anima della città: le vie strette, i palazzi con i panni stesi da un balcone all’altro, il cantante affacciato al balcone che raccoglie offerte con un cestino appeso, i cortili nascosti dove prendere un caffè, le botteghe di artigianato e cibo locale, i palazzi un po’ decadenti, e tante tante chiese, bellissime. La nostra prima tappa è stata davanti la Chiesa del Gesù Nuovo, nella piazza omonima al cui centro si trova l’Obelisco dell’Immacolata. La particolare facciata della Chiesa racchiude una leggenda che può incuriosire molto i bambini. Sul bugnato, infatti, sono incise lettere dell’alfabeto aramaico, di circa dieci centimetri, corrispondenti a note musicali. Chi ne trova di più potrà scoprire la melodia musicale!

Poco più avanti merita un’altra sosta il Monastero di Santa Chiara, accanto al quale si trova il bellissimo Chiostro maiolicato con i pilastri ricoperti da sgargianti maioliche di Vietri e per i bambini più piccoli c’è anche un piccoli parco giochi.

Proseguendo si arriva in Piazza San Domenico Maggiore altra tappa obbligata, questa volta però per gustare un dolce da Scaturchio, la più rinomata pasticceria napoletana! Qui scoprirete la differenza tra una sfogliatella riccia e una frolla, passando anche attraverso l’assaggio delle code d’aragosta senza mancare di gustare un babà. Attenzione: la sfogliatella alla ricotta è un dolce buonissimo anche per chi non ama la ricotta!

Una deviazione dal decumano va fatta per visitare la via dei presepi, San Gregorio Armeno, dove ogni giorno dell’anno si possono ammirare i tipici presepi in terracotta e sughero e spesso i mastri artigiani al lavoro. In mezzo ai tradizionali personaggi, anche motorizzati come il pizzaiolo che inforna la pizza, la lavandaia che lava i panni,  si trovano tanti personaggi dello spettacolo, i politici e persino il Papa. Lontano dal periodo natalizio in queste botteghe è possibile acquistare a prezzi senz’altro inferiori e passeggiare è decisamente più piacevole che in quei giorni festivi e prefestivi quando camminare è letteralmente impossibile, si procede spostati dal flusso di persone che la invadono!

Il cibo

Lungo la passeggiata a Spaccanapoli la tentazione di fermarsi ad ogni bottega di fritti e cuoppi è irresistibile, il mio consiglio è quello di approfittare di questi ottimi street food e provare così diverse prelibatezze. Se vi piace il pesce non perdete il cuoppo di mare nella friggitoria chiamata proprio “Il Cuoppo” (Via San Biagio Dei Librai),altrimenti provate la frittatina di pasta  (bucatini, macinato di carne, piselli e besciamella) o i supplì, le zeppole e i panzarotti, da “Di Matteo” (via dei Tribunali). La frittatina di pasta ai miei figli è piaciuta moltissimo e proverò sicuramente a prepararla anche a casa! Inutile dire che a Napoli bisogna mangiare la pizza: quella classica, quella fritta con ricotta e ciccioli, la montanara, qui avete l’imbarazzo della scelta per mangiarne di buonissime. Noi abbiamo mangiato quelle della pizzeria “Dal Presidente”, chiamata così dopo la visita del Presidente USA Bill Clinton, davvero ottime!

Luoghi simbolo

Una passeggiata per la città deve prevedere un passaggio, anche veloce, da Piazza del Plebiscito, la più grande piazza della città e una delle maggiori in Italia, l’ideale per corse a perdifiato! La piazza è caratterizzata da un lato dalla Basilica di  San Francesco di Paola con il famoso colonnato e dall’altro dal bellissimo Palazzo Reale. Il colonnato è chiuso alle estremità da statue di leoni che i miei figli hanno voluto cavalcare. Ai bambini piacerà molto anche una passeggiata nei giardini all’interno del Palazzo Reale, non ancora interamente aperti perchè in fase di restauro.

A pochi passi da Piazza del Plebiscito si trova la bellissima Galleria Umberto I, caratterizzata dalla copertura in ferro e vetro. Con i bambini fermatevi sotto la cupola centrale per osservare insieme la rosa dei venti sul pavimento.

Napoli sotterranea

Sotto la città si trova un’altra città sotterranea. La visita di Napoli sotterranea consente di fare un viaggio nella storia dall’epoca greca a quella moderna, a 40 mt di profondità tra cunicoli e cisterne. L’unico Percorso Ufficiale Autorizzato di Napoli Sotterranea, e, pertanto l’unico sito nel quale vengono garantiti standard di sicurezza elevati è quello che ha il suo ingresso in Piazza San Gaetano. Un’altra possibilità è quella che abbiamo scelto noi, la visita della Galleria Borbonica (ingresso dal Parcheggio Morelli), un percorso attraverso gli ambienti legati all’acquedotto della Bolla e gli ambienti che furono utilizzati come ricovero bellico durante la II Guerra Mondiale.  in cui sono stati ritrovati numerosi oggetti utilizzati all’epoca. Durante il percorso faranno da incredibile cornice enormi frammenti di statue, le auto e le moto d’epoca, ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti, legate al periodo compreso tra la fine della II Guerra Mondiale e gli anni ’70, in cui la Galleria Borbonica fu utilizzata come deposito giudiziale del Comune di Napoli. Dopo questa visita preparatevi a rispondere alle domande dei bambini, specialmente i più piccoli, sulla Guerra e la necessità di rifugiarsi.

Il lungo mare

La domenica mattina i napoletani invadono, giustamente, il lungo mare e così abbiamo fatto anche noi. Abbiamo iniziato la nostra passeggiata dalla Villa Comunale, dove è inevitabile una sosta agli scivoli, e abbiamo poi proseguito su via Partenopea (chiusa al traffico) sino a Castel Dell’Ovo, una fortezza che sorge sull’antico isolotto di Megaride. Prima della visita al castello (ingresso gratuito ad eccezione della parte che ospita le mostre) è d’obbligo il racconto di una leggenda che farà stare i bambini molto attenti durante il loro giro. Si narra infatti che il poeta latino Virgilio nascose nei sotterranei del castello un uovo che aveva il potere di mantenere in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di catastrofi alla città di Napoli. Confesso di aver omesso il particolare dei sotterranei e dunque i miei figli ha osservato tutti i muri alla ricerca di indizi sul nascondiglio dell’uovo! Arrivati sulla terrazze in cime si gode di un bellissimo panorama sul golfo, da un lato  il porticciolo di Santa Lucia e il Vesuvio, maestoso, sullo sfondo, dall’altro la città sino a Posillipo e la collina del Parco Virgiliano.

Il piacere del nostro soggiorno si è prolungato con dolcezza sino al lunedì mattina, a casa a colazione, grazie alle sfogliatelle della Pasticceria Varriale!

Sono stati due giorni intensi e davvero molto piacevoli, da rifare prestissimo!

Buona Napoli con i bambini anche a voi!

Link Utili

Linee metropolitane e funiculari

Napoli sotterranea

Galleria Borbonica  

 

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