Per gli appassionati di vichinghi

Per gli appassionati di vichinghi
Blog Viaggi

di Mariarosa Magnano

Nel 1981, un agricoltore di Borg (vicino al centro di Leknes – Vestvagoy – nelle Isole Lofoten) riportò casualmente alla luce le rovine della dimora di un potente capo vichingo. Era il più grande edificio d’epoca vichinga mai scoperto in Scandinavia, una casa comune lunga 83 m, con il tetto in legno a forma di nave rovesciata…contenente ancora molti oggetti autentici di epoca vichinga. In quel luogo oggi c’è  un museo che descrive le condizioni di vita dell’epoca vichinga e che annualmente, nella settimana che precede il Ferragosto, ospita il festival vichingo Lofotr.

Se siete appassionati di vichinghi ed amate le fiabe … questo luogo merita la vostra visita! E se la vostra visita si svolgerà durante la celebrazione del festival…trascorrerete una giornata veramente speciale!

Il museo comprende un km e mezzo di sentieri che percorrono verdi colline, sovrastati da montagne possenti, con partenza dal palazzo del capo vichingo e arrivo sulle sponde di un lago azzurro dove è ormeggiata una nave vichinga.

All’ingresso del museo si trovano un caffè, uno shop a tema (con un’ampia offerta di libri sulla storia vichinga) e una galleria espositiva  di oggetti autentici risalenti all’epoca vichinga  del ferro. Nella sala cinema si può assistere ad un cortometraggio che rappresenta la storia del palazzo all’epoca del capo vichingo Olaf Tvennumbruni. La rappresentazione della storia è molto avvincente, ed avviene attraverso il racconto della figlia del capo vichingo che da bambina riceve dagli Dei il dono della preveggenza. Il filmato trasmette ai bambini con immediatezza tutte le informazioni (sulla storia, i simboli, le credenze e le legende di questa antica cultura) che consentono loro di apprezzare al meglio la visita del museo. Questa è consentita durante tutto il periodo estivo e comprende un giro del palazzo del capo vichingo e un’escursione fino al lago, con inclusa navigazione sulla nave a remi (fedelmente ricostruita sul modello delle navi originali custodite presso il museo vichingo di Oslo). Il palazzo (ricostruito recuperando le antiche rovine) è tutto intagliato in legno con fregi che riproducono le antiche sculture dei draghi e dei serpenti. Al suo interno sono state ricreate le stanze del banchetto, del riposo, della tessitura e lavorazione delle pelli, della essiccazione del merluzzo (tipico delle isole Lofoten), delle armi e del gioco (con draghi in legno, scudi, balestre e asce). Si respirano ancora gli odori di spezie e legno tipici della cultura vichinga e durante il festival si può partecipare ad un vero e proprio banchetto con i cibi tipici della tradizione vichinga. Per il festival, tutta l’area circostante il lago ospita un vero e proprio accampamento vichingo, con le tende tipiche dell’epoca dove si trasferisco le famiglie dei locali. Qui i bambini possono cimentarsi con il tiro con l’arco, con il tiro con l’ascia o sperimentare antichi giochi di abilità ed equilibrio. Possono imparare gli antichi mestieri da abili artigiani che forgiano i metalli, plasmano la creta, intagliano il legno, creano le scarpe e ovviamente (come da buona tradizione norvegese) tessono la lana.

Il tutto è avvolto da una atmosfera fiabesca … e camminando per i sentieri è facile imbattersi in un cavaliere che ti sfida a duello, in una dama diafana che ti svela i segreti della scrittura vichinga o in un funambolo con bisaccia e furetti che regala ai bimbi gli amuleti vichinghi dell’amore, della forza, del genio artistico o dell’ingegno. E se i vostri bambini amano i travestimenti…ci sono delle bancarelle molto interessanti che vendono elmi e scudi intagliati a mano, bisacce in cuoio…fibbie e campanelle, anelli con i sigilli e splendide ocarine in legno. Non sperate invece di trovare i classici elmi con le corna, che nel nostro immaginario indossa ogni vichingo che si rispetti …nella mia visita al Lofotr ho imparato che i vichinghi non indossano i corni…li suonano come fossero trombe!

E soprattutto di questo grande popolo ho scoperto lo spirito d’avventura, il suo amore per il viaggio e per  la libertà, l’attrazione per il mistero che contraddistinguono anche l’attuale popolo norvegese….e che auguro ad ogni bambino  sperimentare!!!