Occhio ai muri antichi! Raccontano il passato

Occhio ai muri antichi! Raccontano il passato
Arte In Evidenza

Molti monumenti delle nostre città hanno tanti secoli. Molti altri non sono neppure arrivati a noi, perché distrutti dall’uomo o dalla natura. Alcuni poi non hanno oggi lo stesso uso che avevano quando furono costruiti. È per questo, ad esempio, che non vedrai mai uscire dalla porta del Castello Ursino di Catania un re a cavallo seguito da uno stuolo di servitori! Quel castello, nei suoi quasi ottocento anni di vita, ha cambiato tante volte aspetto e funzione, e da neppure cento anni è diventato persino un museo.

Tanto per cominciare in principio un suo lato si affacciava sul mare! Poi nel 1669 l’Etna, il vulcano più alto d’Europa, eruttò e la lava arrivò fino in città, cingendo il castello su due lati. Da allora lì dove c’era il mare ci fu la terraferma! E le prove di quello che dico le puoi vedere tu stesso all’esterno, sul lato sud, dove solo da poco hanno scoperto il fossato, un tempo colmo d’acqua, e all’interno in alcuni angoli del castello.

Ma prima devo raccontarti la storia di questo monumento medievale. Dopo che venne fatto costruire fra il 1239 ed il 1250 da Federico II, figlio di Enrico VI di Svevia e di Costanza d’Altavilla (la figlia di Ruggero II), divenne sede del parlamento siciliano e nel XIV secolo residenza dei re aragonesi. Con i sovrani spagnoli, dal XVI secolo, una parte di esso divenne prigione fino al 1838! Strano il destino per un edificio che era stato costruito per non fare entrare i malintenzionati e che diventa il posto da cui invece i malintenzionati non possono uscire! Così, le sale del piano terra del castello furono divise in tante piccole celle, chiamate dammusi, dove furono rinchiusi i prigionieri. Non avendo granché da fare molti di questi presero a graffiare i muri e le cornici delle porte di quelle celle per lasciare alcune frasi e disegni che ancora oggi, se osservi bene, puoi vedere.

Molte frasi sono in dialetto siciliano: alcune brevi come Vinni carceratu, altre lunghe come poesie, rivolte a quel luogo chiamato miseru, infilici e di vita amara! Altre volte sono messaggi per chi le avrebbe lette, come una in latino che dice Mundus rota est, che più o meno vuole significare “oggi è capitato a me ma domani può succedere a te”! Tutte queste frasi sono comunque straordinarie se pensi che le celle erano così buie che un carcerato ha scritto Chistu scrittu è fattu allu scuru. A chui non ci piaci mi baasa lu culu. Per fortuna a noi piacciono molto queste scritte! Non dimenticare poi che alcune hanno dietro la sofferenza di uomini che magari si erano pentiti per i crimini commessi, come dimostrano i molti simboli religiosi incisi.

Ma come ti ho promesso ecco le altre prove di cui ti parlavo: nelle cornici delle porte del cortile, dove c’erano le celle migliori – se così si può dire – sono stati graffiti quattro disegni di galeoni, come quelli che i carcerati vedevano navigare a poca distanza da loro! Dei pirati? Dei turchi? Dei commercianti siciliani? Non lo so, ma guardali bene: tutti, piccoli o grandi, hanno le vele gonfiate dal vento o, forse, dal desiderio di libertà.

ATTIVITÀ DIDATTICHE CONSIGLIATE

Officine Culturali è un’associazione nata nel 2009 che si occupa della gestione, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, in particolar modo del Monastero dei Benedettini di Catania. Dal 2015 in una delle sale del maniero federiciano ha dato vita, insieme a Karma Communication, al CUB (Castello Ursino Bookshop) che oltre a prodotti editoriali e merchandising dedicato al Castello e alle sue opere, offre proposte culturali e approfondimenti museali. I prossimi appuntamenti rivolti ai bambini prevedono un laboratorio sulla tecnica pittorica della tempera all’uovo (24 marzo) e uno sulla miniatura (27 maggio). Inoltre una volta al mese fino a giugno i bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni potranno prendere parte a un (mini) club di lettura per stimolare, attraverso la creatività, un legame con il monumento e con la lettura.

INFO UTILI

Per informazioni contattare Officine Culturali, Patricia Vinci didattica@officineculturali.net.
Per il (mini) club di lettura è necessario prenotare ai numeri 0957102767 e 3349242464, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.00.
Su facebook: CUB (Castello Ursino Bookshop)