Moka

Moka
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L’albo illustrato che vi raccontiamo oggi è uno di quelli che invitano a fermarsi, a prendere fiato ed entrare in contatto con sé stessi; un albo che invita l’adulto a rientrare in contatto con il proprio bambino interiore e attraversare anche il dolore per godere della felicità.

Moka, scritto e illustrato da Satoe Tone edito da Kite edizioni tradotto da Giulia Belloninarra un viaggio onirico con grazia ed eleganza nel testo come nelle illustrazioni dal retrogusto necessariamente orientale!

Il protagonista, sempre fuori campo per permettere al lettore di identificarsi, è sopraffatto dalla stanchezza, dagli impegni e da un momento di sconforto; cade così addormentato sul tavolo da lavoro.

Qui inizia il sogno, il viaggio. Un profumo di caffé pervade la stanza e un soffice, gentile bianco coniglio appare per guidarci in questo viaggio che, apparantemente senza senso, si rivelerà catartico!

Ci ritroviamo in un mondo di oggetti animati, di tazze uccello e teiere danzanti, di zollette adagiate su prati fioriti, di chicchi di caffé che volteggiano leggiadri, di gocce di latte che stillano dal cielo!

“Benvenuto nel meraviglioso mondo di Moka! Sembri così infelice che vorremmo rallegrarti con il nostro speciale caffé”, questa è la gentile offerta del bianconiglio ma il protagonista è talmente sopraffatto dall’ansia, dai mille impegni e dalla paura di non riuscire, che si irrita, ma ormai la danza è incominciata e la magia è in atto: ecco manifestarsi diversi tipi di caffé, ognuno con una dedica, con uno speciale potere curativo!

“Stavo perdendo la pazienza con quel coniglio cosa ne poteva sapere di me? ‘Basta fatela finita!’ urlai”.

Basta un attimo a far sparire quel mondo, gli allegri toni pastello sfumano e lasciano spazio al marrone opprimente, ma il coniglio è ancora lì, gentile e paziente: “Mi guardava con occhi gentili e tristi e disse ‘Non ti preoccupare, puoi piangere’ ” e un pianto liberatore lava il dolore, i colori tornano brillanti e il marrone non più opprimente assume la sfumatura dei biscotti!

A volte basterebbe prendere fiato anche solo per un attimo e concedersi un piccolo rito, dedicarsi del tempo, per recuperare la leggerezza! Il libro invita a non farsi sopraffare e inquinare dall’esterno, dalla frenesia, a concedersi, invece, spazi intimi di decompressione.

L’ansia, la preoccupazione delle mille cose da fare, la paura di non riuscire a fare tutto, con la conseguente spiacevole sensazione di essere inadempienti, spesso ci condiziona e condiziona i nostri cari.

Il libro apparentemente indirizzato a un pubblico esclusivamente adulto, a mio avviso si presta benissimo a una lettura condivisa con i bambini dai 5 anni. I bambini sapranno leggere tra le righe che anche gli adulti hanno i loro momenti di tristezza, di paura e il conseguente bisogno di conforto e rassicurazione. Non dimentichiamo che sono spugne, che hanno potenti antenne con le quali percepiscono il mondo e gli stati d’animo degli adulti, non dimentichiamo che leggono senza sovrastrutture! Inoltre, nella quotidianità, spesso subiscono questi stati d’animo e ne sono vittime, sopraffatti anche loro dalle mille attività cui li sottoponiamo, dunque comprenderanno benissimo!

L’albo si chiude con una rivelazione che non vi rivelerò!

Dai 5 ai 100 anni

Buona lettura!