Luna e la camera blu

Luna e la camera blu
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Accade di imbattersi in libri che ti rapiscono sin dalla copertina o almeno a me accade e soprattutto con gli albi illustrati! Mi è accaduto con Luna e la camera blu! Subito mi sono innamorata della raffinata copertina con la bambina che entra nella tappezzeria e che tappezzeria, toile de jouy!

Poi ho iniziato a sfogliare, a leggere e, come la bambina della copertina, sono entrata nella storia attraverso le immagini.

Luna e camera blu, scritto da Magdalena Guirao Jullien, illustrato da Christine Davenier edito da Babalibri.

L’albo racconta di una bambina riservata e riflessiva che preferisce osservare e non ama parlare troppo.

“Luna ama la calma”

“Luna ama la tranquillità”

“Luna ama stare sola nella sua camera e non si annoia mai”

I suoi silenzi però sono vissuti dalla direttrice della scuola e dalle maestre come un problema e… “tatatì tatatà” tutti cominciano a intromettersi.

In verità non vi è nulla di cui preoccuparsi e lo sa bene la nonna dalla quale Luna ama trascorrere del tempo.

Un tempo che è fatto di complicità e di piccoli gesti quotidiani, quali cucinare insieme, ridere, cantare, raccontarsi e raccontare, tutto in un’atmosfera serena e accogliente ma soprattutto in assoluta libertà. I momenti con la nonna sono gioiosi e intimi. Lei non giudica come gli altri adulti, non si preoccupa della timidezza della sua piccola nipote!

E poi tutti quegli adulti preoccupati non sanno che Luna, quando va nella stanza del riposino con la nonna, attraversa la tappezzeria blu e ci svela il suo meraviglioso mondo interiore ricco di fantasia.

Un mondo nel quale Luna si trasforma in pirata, maga, maestra, principessa, esploratrice; un mondo nel quale la scopriamo vivace, sbarazzina, burlona e anche avventurosa.

Luna non si annoia mai.

Quel passaggio dal mondo reale alla fantasia che è un diritto di ogni bambino Luna lo custodisce nei suoi silenzi.

Un inno alla fantasia, alla libertà ma soprattutto al tempo liberato da impegni pressanti imposti da adulti che spesso sentono l’urgenza di riempire le vite dei loro bambini.

Esistono bambini che preferiscono osservare tutto e che parlano poco. Di solito sono quelli che notiamo meno perché un birbante cattura l’attenzione non foss’altro che per le monellerie, invece un bambino timido, riflessivo, rimane in ombra, ma se un adulto lo nota, è subito allarme.

E mentre i grandi giudicano, loro osservano, assorbono, il loro sguardo è come una cinepresa che coglie e fissa momenti e particolari.

Spesso gli adulti vivono la timidezza dei bambini con superficialità e poca sensibilità e forzano la mano procurando loro sofferenza. Invece bisognerebbe mettersi in ascolto e rispettarne i tempi e il mondo interiore.

Ricordo ancora di quando da piccola, (sì, allora ero molto timida) gli adulti m’imponevano di socializzare, violando i miei silenzi, i miei viaggi con la fantasia, il mio mondo interiore!

Un albo dove testo e illustrazione parlano d’incanto, meraviglia, grazia e sensibilità.

Il testo, invero molto asciutto eppure denso, è in perfetta sintonia con le illustrazioni eleganti, incantate, dal tratto lieve quasi onirico laddove anche la scelta dei colori è parte integrante della narrazione. Il blu che rimanda alla calma con quei tocchi di rosso che raccontano l’energia dell’infanzia.

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