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In viaggio con Cecilia

In viaggio con Cecilia
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Articolo di Silvia Fichera

Quando è arrivata Cecilia nella mente mia e del mio amabile marito passava sempre più il pensiero (dovuto agli stereotipi che spesso ci bloccano): “…ma non potremo più viaggiare…almeno per cinque\sei anni, il tempo che i bambini crescono…”

Cavolo! Noi eravamo abituati ad andare in montagna, in campeggio al mare, viaggiare in capitali e a fare molte altre cose. Era giunto davvero il momento di rinunciarci???

Cecilia ha due anni e di cose belle, insieme e all’aria aperta ne abbiamo fatte: campeggio per pasqua, capitali e musei, crociera, viaggi per andare a trovare amici, scarpinate sull’ Etna…e tanto altro!

Quello che vi vorrei raccontare il nostro ultimo viaggio: Mercatini di Natale in Alto Adige (magari più in là ve ne racconterò altri). Le nonne, le zie, i nonni ansiosi erano preoccupatissimi: “…con questo freddo…”; “se tornate e ha la febbre?”; “dove dormirà a casa di questi ragazzi?”;  “…in auto? ma non starà mai buona. Perché spendere questi soldi per affittarla?”

Non abbiamo avuto dubbi: l’atmosfera, le luci, il freddo, le vacanze ci avrebbero fatto bene a noi e, di conseguenza, anche a nostra figlia (il benessere che si tramanda è per noi una certezza!). Abbiamo prenotato il volo e già da là qualche accorgimento: dovevamo volare ad un orario comodo e che ci potesse garantire di spostarci con l’auto a seguire, sfruttando l’orario del riposo pomeridiano. Infatti, abbiamo poggiato i nostri piedini freddi a Bologna alle ore 12 circa, pranzato e subito dopo ci siamo messi in auto proprio per la nanna pomeridiana. Cecilia si è ritrovata a Trento dopo un sano e profondo sonnellino; stesse attenzioni per il viaggio di ritorno.

L’attesa al viaggio è stata corredata da addobbi natalizi a casa, da presepe realizzato insieme e da racconti legati al Natale; questo ci ha consentito di far capire a Cecilia durante il viaggio che il Natale stava proprio arrivando ovunque. Qualche giorno prima del volo, ovviamente, abbiamo organizzato le valigie e, stavolta, anche la piccola Cecilia ha avuto il suo trolley (richiesto come regalo per il suo compleanno). Il trolley di Cecilia è “dimensione bambino” ed è graficamente allettante; è la prima volta che Cecilia lo usa, nonostante già i molti viaggi fatti insieme: la sua età lo richiedeva. Abbiamo preparato lo zainetto-trolley insieme inserendo libri, giochi, pecorella per la nanna, qualche pannolino d’emergenza e una tovaglietta. Anche lei aveva la sua valigia!!!

Questa volta non abbiamo analizzato a lungo i mezzi di trasporto per nostra figlia; siamo semi pratici ormai. Per questo genere di viaggio andava bene passeggino leggero e fascia; abbiamo lasciato a casa l’altro passeggino, lo zainetto che utilizziamo per il trekking o per le città con le metropolitane.

Si parte! Cerchiamo sempre di rendere tutto un gioco divertente…anche quando sembriamo due muli in cerca di un imbarco. Finalmente l’aereo vola ed inizia il momento “intrattenimento”, atterraggio e arrivo a Trento.

Da lì, è inutile dirlo, tutti ben coperti si stabiliscono tappe e tempi: il nostro orologio però è Cecilia, da discreti genitori conosciamo i suoi tempi e i suoi bisogni. I pannolini li cambiamo in auto perché spesso non troviamo bagni con fasciatoio, l’orario di rientro è massimo alle 19.00 perché il freddo già si fa difficile da sostenere, un libro o un iPad sempre con noi per la noia mortale che arriva dopo due ore di giri fra le bancarelle dove mamma si esalta con la prova di mille paia di orecchini e qualche collana. Questa volta, andando a dormire a casa di amici, siamo stati agevolati perché quando tornavamo a casa trovavamo sempre tre bambini con cui giocare e cantare.

Non siamo andati oltre tre giorni,questa volta…perché come dice il proverbio “l’ospite dopo due giorni, puzza!” e… Cecilia in una culla che andava bene per massimo un anno più di due notti non avrebbe retto.

Siamo tornati con atmosfera natalizia nelle vene e nostra figlia che appena vede luci afferma: “è Natale!”

 

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