Il gigante di Akragas

Il gigante di Akragas
Arte In Evidenza itinerari

In Sicilia c’è un posto che se ci vai ti accorgi come forte e grandiosa è stata la presenza dei Greci sull’isola. È una valle un tempo abbracciata da due fiumi, e si trova ad Agrigento. In realtà era l’antica Agrigento, Akragas come la chiamarono i Greci che la fondarono e costruirono templi, fortificazioni e monumenti. Se ti aggiri silenziosamente tra i resti di questi edifici ti potrebbe capitare di sentire un respiro profondo e cupo. Seguendolo potresti arrivare ai piedi di un gigante di pietra.

Cosa ne pensa quel gigante alto quasi otto metri di starsene da più di duecento anni sdraiato a riposare, con quelle braccia sopra la testa, in una posizione così rilassata? Sono certa che vorrebbe alzarsi, sgranchirsi i muscoli, e poi riprendere quella stessa posizione con le braccia sopra la testa, ma in verticale, a reggere un peso. Un enorme peso! Si, perché avrai notato che quel gigante di pietra sembra un tipo piuttosto attivo e forte. È infatti un Telamone, una delle statue più grandi mai realizzate dai Greci! Statue come queste servivano per abbellire o per sostenere le parti esterne di edifici; nei templi le potevi vedere nello spazio tra una colonna e l’altra. Questo Telamone di Akragas faceva parte del tempio dedicato a Zeus, uno dei templi più magnifici e famosi di tutto il mondo greco, costruito per ricordare una vittoria dei Greci sui Cartaginesi. E il destino del Telamone è proprio legato a Zeus. Il suo nome infatti viene da Atlas, un gigante della famiglia dei Titani, cugini dei Ciclopi, che avevano osato sfidare gli dei! Per questo Zeus, il capo di tutti gli dei, lo condannò a sopportare il peso del cielo sulle proprie spalle.

Il Telamone di Akragas ne ha viste di cose! Quando era in piedi, con la vista dominava l’imponente valle. Poi vennero i romani, i bizantini, gli arabi, i normanni, gli svevi, i francesi e poi, per un terremoto, il tempio di Zeus insieme ad altri crollò, e le grandi pietre di cui era costruito il Telamone si separarono e dispersero. Solo due secoli fa gli archeologi ricostruirono pezzo a pezzo la statua e la adagiarono ai piedi delle rovine del suo tempio. Ancora oggi lo puoi vedere lì, sdraiato e sonnecchiante, suo malgrado.

ATTIVITÀ DIDATTICHE CONSIGLIATE

Il Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento, con il progetto “Valle dei Templi dei piccoli” accoglie i bambini in visita (con le famiglie e con le scuole) con un’offerta didattica divertente, apprezzata e altamente formativa! In compagnia di archeologi professionisti e di un esperto di didattica museale, si svolgono attività che simulano il lavoro dell’archeologo, tra conoscenza, tutela e valorizzazione. E ancora, attraverso un approccio ludico-creativo i bambini imparano a conoscere i cibi dell’antichità, gli oggetti d’uso quotidiano, gli abiti, le armi, la scrittura, ascoltano i racconti di storie e miti legati all’antica Akragas e realizzano oggetti. Un’esperienza diretta a contatto col nostro patrimonio culturale, per aiutare a formare futuri cittadini consapevoli e rispettosi della propria identità.

INFO UTILI

Per le attività didattiche contattare il Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento, didatticavalledeipiccoli@gmail.com, www.parcovalledeitempli.it.
Su facebook: valledeitempideipiccoli, parcoarcheologicopaesaggisticodellavalledeitempli

Telamone di Akragas

 

Didattica Parco dei templi Agrigento

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