Grotte d’artista

Grotte d’artista
Arte In Evidenza itinerari

C’è Federico che quando era molto piccolo disegnava leoni rossi e te li mostrava facendone il verso! Lo faceva pure Davide, però con i dinosauri! E poi c’è Diego che disegna sempre automobili, le guarda e dice brum brum! E con loro tanti altri bambini lo fanno o l’hanno fatto. Danno vita ai loro disegni, li animano, e in quel momento è come se fossero reali. Ecco cosa è il disegno: la rappresentazione di una cosa che esiste, fuori o dentro di noi, nel nostro immaginario.

L’uomo preistorico faceva lo stesso: disegnava, sulle pareti rocciose dei rifugi in cui abitava, le cose che vedeva, di cui aveva paura, o che avrebbe voluto possedere.

A Levanzo, un isolotto delle Egadi, le isole di Trapani, nella Sicilia occidentale, puoi vedere ancora oggi la fantasia e la creatività dell’uomo antico. In un’insenatura di quell’isola, che un tempo era unita alla Sicilia, c’è la Grotta del Genovese, un posto che conserva un tesoro! Si entra attraverso un corridoio roccioso tanto piccolo che devi camminare piegato ma che ti catapulta indietro di dodicimila anni. Alla fine ti ritrovi in uno spazio abbastanza largo, e con l’aiuto di una torcia vedrai i disegni alle pareti. Sono di due tipi: quelli in basso, più antichi, sono graffiti, cioè incisi nella pietra, lasciati dall’uomo dell’era paleolitica, mentre in alto quelli dipinti, di nero e di rosso, sono opera dell’uomo del neolitico.

È incredibile quanto si somiglino i disegni dell’uomo primitivo sia che esso vivesse in Sicilia, in Spagna o in Francia!

Ma adesso godiamoci questo spettacolo preistorico! Ci sono tanti animali di profilo, come se stessero camminando: ti divertirai a distinguere molti cervi, tori, maiali, vacche, delfini, tonni e altri pesci. Ma ci sono pure strani cavalli e bestie che non hai mai visto perché non esistono più!

Riconoscerai anche figure umane, stilizzate però, rappresentate cioè con pochi segni. Le figure umane dipinte ad esempio sono realizzate con delle linee per le gambe, per le braccia e per il corpo con la testa. Gambe e braccia sono aperte come se volessero far paura. Questi forse sono i maschi. Poi ci sono altre forme che sembrano un violino: forse quelle sono le donne, perché quella forma fa risaltare le parti femminili più importanti, quelle che danno la vita e il nutrimento, cioè il ventre e il seno. Con queste forme abbondanti venivano realizzate anche delle sculture, chiamate Veneri, come quella che sta accanto a me, nella versione preistorica!

Andrai via dalla grotta stupito: cambiano le ere, cambia il supporto e cambiano i colori ma quei disegni sembrano tanto quelli che tu facevi da piccolo!

ATTIVITÀ DIDATTICHE CONSIGLIATE

L’associazione Etnattiva, con il suo team di archeologi e studiosi di preistoria, già da più di un decennio svolge attività di Archeologia Sperimentale nelle scuole e per gruppi organizzati, che integrano dei laboratori didattico-ludici di manipolazione dell’argilla e di pittura con pigmenti naturali. Questo tipo di esperienze coinvolgono i piccoli partecipanti in momenti di approfondimento, di sperimentazione, di abilità manuale, di ragionamento logico basato sui risultati ottenuti e sugli errori, di svago e di creatività. L’insieme di tutte queste esperienze permette ai partecipanti di effettuare uno straordinario viaggio nel tempo per riscoprire e rivivere alcuni aspetti della vita quotidiana dei nostri lontani antenati.

INFO UTILI

Per i laboratori e le visite alle località di interesse preistorico è possibile contattare l’Associazione Etnattiva: www.facebook.it/etnattiva, www.etnattiva.cominfo@etnattiva.com,
Agatino Reitano 3391717677, Luana Lombardo 3401098142