Giacartina Picasso

Giacartina Picasso
Arte In Evidenza

«La creatività richiede coraggio», diceva Henri Matisse!

È una grande verità! Se alcuni dei più noti artisti non avessero avuto il coraggio di inventare uno stile completamente diverso dal passato, non avrebbero realizzato grandi capolavori. E se non avessero avuto il coraggio di sopportare le critiche negative degli esperti, degli amici, e persino dei parenti, non avrebbero seguito fino in fondo la propria strada.

È il caso di Pablo Picasso (1881-1973), artista spagnolo universalmente considerato genio dell’arte del XX secolo, perché le sue opere hanno cambiato l’arte del suo tempo e quella che è venuta dopo.

Aveva una dote naturale per l’arte, incoraggiata dal padre, anche lui pittore. Si dice che la prima parola che pronunciò fu ‘piz’ (abbreviazione di lapiz che in spagnolo significa matita). All’età di dodici anni disegnava benissimo nella maniera tradizionale, e ricopiava con facilità i capolavori dei grandi pittori del passato.

Nonostante questo però sentiva che la sua strada era un’altra, soprattutto quando fece un viaggio a Parigi che in quel momento era il centro principale della cultura e dell’arte e vi giungevano artisti da tutto il mondo. Qui visitò i musei e rimase colpito da dipinti e artisti che non conosceva.

Così si mise in cerca del proprio stile! Dapprima sperimentò con il colore: per tre anni dipinse quadri in cui prevale il colore blu (un colore freddo) e che raccontano le vite dei poveri, dei malati, dei mendicanti, ma anche il senso di solitudine, come nel dipinto in cui sono saltata dentro cercando di strappare un sorriso al saltimbanco e alla sua compagna! Dopo, attraversò il periodo del colore rosa (un colore più caldo) in cui si ispirò soprattutto alla vita del circo, rappresentando acrobati, equilibristi, clown e giocolieri.

Ma poi la sua arte ebbe una svolta: decise di dipingere le figure guardandole tutto intorno, cioè da più punti di vista contemporaneamente, per ottenere così una loro rappresentazione totale. Guarda il ritratto che ti mostro! L’ho realizzato come faceva Picasso! Lui, per primo, ha inserito nei dipinti il tempo, unendo insieme due momenti diversi: uno in cui osserva quello che vuol dipingere di fronte, un altro in cui lo osserva di lato. Ecco perché ho due nasi! Questo nuovo modo di rappresentare la realtà venne chiamato cubismo, perché i quadri sembravano essere composti dalle facce di cubi.

La prima opera che Picasso realizzò con il nuovo stile rappresentava cinque donne nude dipinte su una grande tela. Non piacque a nessuno dei suoi amici e qualcuno pensò che si fosse ammattito. Questo perché il Cubismo rendeva le cose del tutto diverse da come siamo abituati a vederle. Picasso, che aveva un carattere molto determinato, non si scoraggiò, e, dopo qualche tempo, tutti compresero il significato e l’importanza di questo nuovo modo di dipingere la realtà.

Con il nuovo stile Picasso realizzò molti ritratti e il dipinto che è ritenuto il suo capolavoro. Rappresenta alcuni uomini, donne con bambini e animali della cittadina spagnola di Guernica, sconvolti e uccisi da un bombardamento aereo. “Guernica”, il titolo dato a quell’opera, è ancora oggi ritenuto il manifesto mondiale contro le guerre.

Negli ultimi anni della sua vita Picasso non smise di fare arte: dipinse, scolpì, realizzò ceramiche e disegnò. Nei suoi disegni semplifica sempre di più le forme, eliminando tutto quello che è superfluo, tanto che alcuni (come quello del suo bassotto) sono realizzati con una sola linea, senza mai sollevare la matita dal foglio! Questi disegni somigliano molto a quelli dei bambini e Picasso era felice di essere ritornato, da adulto, a vedere le cose proprio con la semplicità di un bambino.

Vuoi provare a realizzare un autoritratto cubista come quello che ho fatto io?

Su un foglio colorato disegna metà del tuo viso visto di fronte con tutte le sue parti. Completa l’altra metà disegnando ora il volto di profilo con tutte le sue parti in questa nuova posizione. Adesso cancella le parti o le linee che non vuoi mantenere. Aggiungi i dettagli (come sopracciglia e nei) e gli accessori (come collane, orecchini, cappelli) che vuoi. Quando sei soddisfatto del tuo ritratto divertiti a colorarlo in modo non realistico.

Giamina Croazzo