Giacartina Mondrian

Giacartina Mondrian
Arte In Evidenza

Alcuni artisti hanno cambiato durante gli anni il proprio stile, tanto che non diresti mai che un’opera giovanile e una della maturità siano state fatte dalla mano dello stesso artista.

É successo al pittore olandese Piet Mondrian (1872 – 1944) e se guardi la serie di dipinti che ho selezionato vedi bene come il suo stile si è modificato. Sono tutti alberi: inizialmente infatti dipingeva cose riconoscibili del mondo intorno a sé e gli alberi erano i suoi soggetti preferiti perché, come lui stesso ha scritto, desiderava entrare in contatto con la natura. Ha iniziato rappresentandoli così come li vedeva – anche immersi nel paesaggio – e in seguito come le sue sensazioni glieli facevano percepire, come ne L’albero rosso.

Poi qualcuno lo ha colpito e tutto è cambiato. Quel qualcuno si chiamava Picasso, l’artista di cui ti ho parlato la volta scorsa! Ispirato infatti dalle opere cubiste di Picasso, Mondrian comincia a semplificare sempre di più i colori e la forma. Lo fa perché lui decide di non copiare un albero in particolare, ma di trovare ciò che l’albero nasconde, cioè la sua essenza. Arriva a dipingerlo solo con linee curve e pochi colori: ne L’albero argentato tutto è grigio e fermo, come ghiacciato. Tuttavia, guardando questo dipinto riesci ancora a distinguere tronco e rami anche senza i dettagli né il giusto colore. Ma la sua ricerca non si ferma e decide di semplificare ancora di più! Sostituisce il tronco e i rami con forme geometriche e linee nere: nel Melo in fiore la forma dell’albero non è più riconoscibile, e solo grazie al titolo sappiamo di cosa si tratta, e così intuiamo che le linee curve disegnano le foglie. Questo è un quadro astratto!

Da quel momento Mondrian decide che quella è la strada più giusta per la sua arte, così riduce le sue composizioni a linee nere verticali ed orizzontali che incrociate tra loro dividono la tela bianca in quadrati e rettangoli di diversa grandezza, alcuni dei quali riempie con rosso, giallo e blu (che sono i colori chiamati primari).

In questo modo realizza un’arte che non ha un soggetto né un legame con la realtà, ma è ‘oggettiva’ e per questo universale, e che è costituita dai suoi due elementi più semplici: la linea e il colore.

Per molti anni dipinge unicamente con questo stile, variando la distribuzione dei colori primari e delle linee, più o meno spesse. Eppure ogni composizione (questo è il nome che assegna alle sue opere e che fa pensare alla musica) è diversa dall’altra, con equilibri propri e sempre in perfetta armonia, che è ciò che lui vuole esprimere!

Lo stile di Mondrian è stato utilizzato nell’architettura, negli oggetti di arredamento e perfino nelle scarpe, perché è facilmente imitabile. Anche tu puoi riprodurlo!

Su un foglio bianco, con la matita, disegna un soggetto, come un animale, una casa o un automobile. Poi al suo interno con il righello traccia, nell’ordine che preferisci, da tre a cinque linee orizzontali (che siano parallele ai bordi inferiore e superiore del foglio), e da tre a cinque linee verticali (che siano parallele ai lati destro e sinistro del foglio). Quando sei soddisfatto della tua composizione ricalca le linee con un pennarello nero. Adesso non ti resta che scegliere dei riquadri da colorare con i pennarelli rosso, giallo e blu, due o tre per ogni colore. Gli altri riquadri li lascerai bianchi. Meglio però non dipingere il gatto, come ho fatto io!

Giamina Croazzo