Giacartina Modigliani

Giacartina Modigliani
Arte In Evidenza

Tante volte nelle scorse puntate ti ho parlato della Parigi di un secolo fa! Tra il 1900 e il 1920 era una città incredibile: vi abitavano pittori, poeti, scrittori, artisti di ogni parte del mondo. Viverci significava respirare un’atmosfera davvero stimolante. Lo sai che la scorsa notte ho sognato di essere lì in quel periodo?

Ero con la mia gatta, nello studio del pittore italiano Amedeo Modigliani (1884-1920). Nello studio c’era solo un letto, due sedie, un tavolo e un baule. Però vedevi disegni sparsi dappertutto e le pareti erano completamente coperte di tele. Ero seduta perché lui mi stava facendo un ritratto, con la gatta sulle gambe!

Trattenevo a stento l’emozione e pensavo: caspita, sono di fronte a “Dedo”, a “Modì” – come lo chiamavano affettuosamente gli amici e i parenti – e ha davvero «gli occhi acuti e grande fascino», come disse un giorno Picasso! Lui era nato a Livorno, in Toscana. Fin da adolescente disegnava moltissimo, tutto il giorno e tutti i giorni, e studiava l’arte italiana antica. A ventidue anni aveva deciso di trasferirsi a Parigi, dove aveva stretto amicizia con artisti e poeti. Sfortunatamente però una malattia ai polmoni presa da piccolo aveva compromesso il suo stato di salute e lo fece morire presto. Ma in poco tempo lasciò un’impronta indimenticabile nell’arte e uno stile inconfondibile.

A Parigi dipinse soprattutto ritratti. Se li confronti troverai in tutti elementi che si ripetono: il modello è raffigurato fino al busto con le braccia sulle gambe o in movimento, e lo sfondo è anonimo e spoglio. Ma sono i visi a colpire l’osservatore: strani, semplici e allungati. Gli occhi sono a mandorla quasi sempre vuoti e riempiti di nero o di altri colori, i colli lunghi più del reale; i nasi sono come a rilievo, molto marcati e spesso visti di profilo. Inoltre i colori sono pochi e innaturali: i gialli e i rosa sembrano terrosi. Insomma i visi che lui dipinge sembrano delle maschere!

Modigliani amava le maschere primitive: il suo amico scultore Constantin Brâncuși gli aveva fatto scoprire l’arte cicladica (quella realizzata circa cinquemila anni fa nell’arcipelago del mar Egeo) e in particolare le teste stilizzate, allungate e geometriche. Modigliani aveva anche provato a rifarle ma poi aveva smesso per problemi di salute. Decide così di trasportare quei modelli di volti nella sua pittura!

Nonostante i suoi ritratti siano così essenziali ognuno ha però la sua particolarità perché sempre diverso è il rapporto tra il pittore e il modello! E nonostante quei colli lunghi, esili ed eleganti, i volti sono sempre forti e penetranti.

Nel mio sogno Modigliani concludeva il mio ritratto e me lo mostrava. Io gli chiedevo perché mi aveva ritratto con un solo occhio. Lui, sorridendomi, mi rispondeva: «Perché con uno guardi il mondo, con l’altro guardi in te stesso». Poi mi sono svegliata e ho provato a ricreare quel ritratto!

Vuoi realizzare anche tu un ritratto con lo stile di Modigliani? Da un foglio da disegno ruvido ricava una striscia di circa 10 cm di larghezza e 16 cm di lunghezza. Con la matita traccia delle leggere linee orizzontali che dividano il foglio in quattro settori (ognuno di 4 cm di altezza). Nei due settori superiori traccia un ovale per il viso, nel terzo settore disegna un lungo collo e nel’ultimo settore disegna le spalle e lo scollo di un vestito. Adesso disegna gli occhi un poco più alti del normale, il naso lungo, la bocca un poco più in basso del normale, i capelli. Ricalca il tuo disegno con un pennarello nero e infine colora il ritratto e poi lo sfondo con pastelli o gessi colorati. Data e firma la tua opera con il tuo nomignolo!