Giacartina Matisse

Giacartina Matisse
Arte

Ho pensato a lungo per decidere da quale artista cominciare a parlarti. Ogni volta, da qualunque punto vedessi la cosa, tutto mi riconduceva a lui: il pittore francese Henri Matisse (1869-1954).

Perché Matisse? Io, Giacartina, nasco da un taglio di forbici. Siamo abituati a pensare che il taglio sia una separazione, cioè qualcosa di non bello. Ma un colpo di forbici può dare anche la vita, come è successo a me, come succede quando il neonato, tagliato il cordone ombelicale, comincia la vita propria, e come è successo per le opere che più mi incantano di Matisse: i COLLAGE.

I collage di Matisse sono composizioni che lui realizzava mettendo insieme ‘carte ritagliate’ (papiers découpés, si dice in francese).

Ne ha fatti un centinaio, soprattutto da anziano, ma é in tutto il mondo amato per dipinti molto famosi e conosciuti, come quello in cui sono saltata dentro che è considerato da tutti il suo capolavoro. Si intitola La Danza. Ho preso il posto di una delle figure che danzano in circolo sopra un mondo verde, sullo sfondo blu del cielo. Come vedi, Matisse aveva un modo tutto suo per rappresentare la realtà: le forme sono molto semplificate e i colori non sono quelli reali – guarda il rosso dei corpi ad esempio – ma sono scelti da lui per esprimere le sue sensazioni e le sue emozioni, e sono sempre molto accesi e in contrasto tra loro.

Ho scelto Matisse anche per il messaggio che esprime con la sua arte (cioè la sua POETICA). Un giorno disse ad un fotografo che gli aveva fatto alcune foto: «io sono un uomo allegro e gioioso». La sua allegria e gioiosità l’ha trasferita nelle sue opere che non rappresentano mai soggetti preoccupanti, ma infondono sempre tranquillità, come se fossero una «buona poltrona dove riposarsi dalle fatiche», diceva lui. Inoltre hanno tutte colori luminosi, accesi e allegri, e forme dolci e quasi mai spigolose, confortevoli e rassicuranti. Secondo alcuni critici quei colori e quelle forme vogliono rappresentare la sua gioia di vivere e la luce della sua vita.

Un giorno scrisse ad un suo amico: «Perché non conservare fino all’ultimo giorno di vita un’immaginazione giovane e ardente?». Così fece, e la sua creatività non lo abbandonò mai! Anzi, proprio quando divenne vecchio e malato, non riuscendo più a dipingere sulla tela, fece tanti bellissimi collage. Inoltre, non potendo facilmente uscire, decise, come scrisse in una lettera a suo figlio, di “portare il giardino dentro casa” e di circondarsi del mare: grazie ai collage e alle sue carte ritagliate trasformò le pareti di casa in una grande festa di foglie, fiori, uccelli, onde e nuotatori.

Immagino casa di Matisse piena di ritagli e lui sempre con la forbice in mano perché, come diceva, dipingeva con le forbici nel colore! In questo video https://www.youtube.com/watch?v=9pLLfv5ypDo puoi vederlo a lavoro per pochi secondi. Prima preparava, con l’aiuto di assistenti, dei grandi pezzi di carta, pitturandoli con colori intensi; una volta asciutti vi ritagliava forme semplificate, ridotte all’essenziale ma molto armoniose, che infine attaccava sulla tela, creando la sua composizione.

Vuoi fare un collage ispirato a Matisse? Procura dei fogli di cartoncino di vari colori. Sperimenta gli accostamenti cromatici per scoprire quale colore ne esalta un altro! Prova il rosso col verde o il blu con l’arancio! Pensa al tema che vorresti dare al tuo collage e poi disegna sui cartoncini delle forme di varia dimensione e colore. Forme irreali oppure realistiche ma sempre solo nei contorni. Con l’aiuto di un adulto ritaglia quelle forme e disponile su un foglio (al contrario per nascondere il segno della matita), muovendole e sovrapponendole fino a che non trovi la giusta composizione. Quando sei soddisfatto incolla le varie forme con la colla stick. Firma e dai un titolo al tuo collage!

Giamina Croazzo