Giacartina Magritte

Giacartina Magritte
Arte In Evidenza

Uno degli artisti più originali del ‘900 è sicuramente Renè Magritte (1898-1967).

Se cerchi una sua foto scoprirai un uomo dall’aspetto simpatico! Lo vedrai con indosso un abito scuro e una bombetta nera in testa. L’uomo con bombetta è una figura che ritorna in tanti suoi quadri e ha ispirato i miei travestimenti di oggi! In uno ho una mela che mi copre il viso, nell’altro mi sono moltiplicata e sembro cadere dal cielo oppure galleggiarvi!

Ma andiamo con ordine. Magritte nacque in Belgio e già da giovane fu attratto dalla pittura. Frequentò l’Accademia di belle arti e per un periodo lavorò come grafico per carte da parati.

Lui diceva: «La mia pittura consiste in immagini sconosciute di ciò che è noto». E’ un modo difficile per dire che lui raffigura oggetti riconoscibili e familiari ma in modo diverso da come ci aspetteremmo.

Come si rende un oggetto noto sconosciuto? Accostandolo ad un altro diversissimo, inserendolo in un contesto insolito, mettendolo vicino a una frase che lo nega o a un nome diverso (giocando cioè con il linguaggio), o infine semplicemente ingrandendolo o rimpicciolendolo molto più del normale.

Il risultato è un effetto bizzarro e misterioso! Infatti per Magritte l’arte è una magia che supera la realtà e le sue regole (per questo è chiamata Surrealismo, cioè oltre la realtà), e come ogni magia è misteriosa!

Gli oggetti noti che dipinge sono: cieli cosparsi di nuvole bianche, uomini con il volto coperto, uccelli, facciate di case con finestre e tendine, pipe, mele, alberi e altro. Spesso mescola insieme questi elementi. Noi siamo portati a chiederci quale sia il legame, cosa ci voglia dire. Magritte invece crede che i quadri non debbano essere spiegati o compresi ma solo osservati e, se possibile, risolti!

Si, perché per Magritte il quadro non deve esprimere un sentimento o un’idea, ma racchiudere un mistero. L’artista è quasi uno stregone e l’osservatore deve cercare indizi nei quadri che possano svelarne il mistero. E non puoi neanche fare affidamento sul titolo, che mai spiega o descrive il quadro, ma quasi ne accentua il mistero! Non è un caso che Magritte amasse i romanzi gialli e i polizieschi, tra tutti quelli di Fantômas, genio del crimine che riesce sempre a sfuggire alla polizia.

Ad esempio in un’opera divide lo spazio in quattro parti e raffigura quattro volte la stessa immagine: una stanza arredata con un tavolo davanti a una finestra. Tutte le quattro immagini sono uguali, tranne nel primo riquadro in cui compare un uomo che legge il giornale che dà il titolo dell’opera. Sembra quasi che Magritte ci voglia dire di scovare le differenze o un indizio che spieghi la scomparsa dell’uomo.

In altri dipinti gioca con le parole, come nei rebus, ma la soluzione è impossibile! Come quando dipinge una grande pipa e sotto con una bellissima grafia scrive: “Ceci n’est pas une pipe” (Questo non è una pipa). Si che lo è! Hai quasi voglia di gridare! Però rifletti bene: puoi prenderla in mano? Potresti accenderla? No, perché è solo la rappresentazione di una pipa, non una pipa reale! Quindi non puoi che dargli ragione e riderci su!

Quello che a lui interessa è anche sorprendere e incantare. «Chiamo questo potere: poesia», scrive. Come quando rappresenta un cielo azzurro, diurno, puntellato da nuvole morbide, che sovrasta un paesaggio notturno, illuminato dalle luci artificiali di un lampione e delle case.

Insomma: Magritte con la sua immaginazione crea situazioni che sembrano reali ma invece sono assurde e che non ti annoiano mai!

Vuoi realizzare un’opera ispirata a Magritte? Ti serve un cartoncino azzurro e uno nero, un pastello bianco, delle forbici e della colla a stick. Sul cartoncino azzurro disegna il contorno di nuvolette con il pastello bianco e poi riempile con lo stesso colore. Otterrai così il tuo sfondo: un cielo azzurro cosparso di nuvole. Con l’aiuto di un adulto ritaglia dal cartoncino nero la sagoma di un uomo con la bombetta (fino al busto, come quello dei quadri di Magritte). Adesso incolla il cartoncino nero, svuotato della sagoma, sul cartoncino con cielo e nuvole. Ecco la tua opera surrealista!