Giacartina Wright

Giacartina Wright
Arte In Evidenza

Ti è mai capitato di avere così tante idee che non fai in tempo a realizzarne una che già ne hai un’altra in mente? Frank Lloyd Wright (1869-1959), forse il più importante architetto americano di tutti i tempi, riusciva a malapena a tenere il passo con le sue idee!

La sua passione era nata da piccolo, quando, a nove anni, sua madre gli regalò dei blocchi di legno per le costruzioni, di varie forme e colori. Con quei blocchi il piccolo Frank giocò molto: li mise uno sopra l’altro, uno accanto all’altro, li incastrò, li montò, dando vita a forme nuove, sperimentandone l’equilibrio. Capì in tal modo di voler, da grande, costruire in grande e in modo mai fatto prima! E nel corso della sua vita realizzò più di 1100 edifici (tra case, chiese, scuole e ospedali) alcuni davvero innovativi e spettacolari!

Se non lo sai, un architetto è chi progetta un edificio dentro e fuori, si occupa della scelta dei materiali e controlla che la sua opera sia costruita in modo solido e sicuro.

L’architettura di Wright è chiamata “organica”, perché le sue costruzioni si fondono con l’ambiente naturale in cui sono posizionate! Secondo lui, ad esempio, una casa deve avere tante vetrate per far entrare la luce del sole ed essere rivestita con colori della terra (verdi, rossi, marroni); gli spazi dentro devono essere grandi e con poche pareti divisorie. La sua architettura cioè non si impone allo spazio, ma si adatta ad esso ed è quindi in armonia con la natura! Lui diceva che «anche gli edifici sono figli della terra e del sole», e devono rendere il paesaggio più bello di quanto non fosse prima della loro costruzione. La più magica delle case da lui realizzate è costruita su una cascata, nel cuore della foresta!

Nel 1946 un uomo d’affari, Solomon R. Guggenheim, chiese a Wright di costruirgli, a New York, un museo per la sua collezione d’arte, ma diverso da tutti gli altri. Lui – allora aveva settantasei anni – era così pieno di idee che si mise subito all’opera. Disegnò un edificio che da fuori somiglia ad un nastro bianco che si avvolge a spirale, proprio come la carta che mi gira intorno! All’interno una rampa di scale sale su fino a una bellissima cupola dalla quale entra tanta luce. I visitatori sono portati in cima da un ascensore e da lì scendono giù percorrendo la rampa a spirale e nel frattempo si godono le opere d’arte appese alle pareti curve!

Wright fu molto criticato e ostacolato nella costruzione del Guggenheim Museum, perché in molti pensavano che l’edificio fosse troppo diverso dal contesto del quartiere, fatto da un insieme di strade che si incrociano. I giornali lo chiamarono persino Frank Lloyd “Wrong”, che in inglese significa “sbagliato”.

Oggi il Guggenheim di New York è uno dei musei più famosi del mondo, sia per le opere d’arte che contiene e sia perché è esso stesso un’opera d’arte, libero e imprevedibile, così come è l’arte che ti ho finora raccontato.

Il viaggio di Frank Lloyd Wright nell’architettura è cominciato per gioco. Prova anche tu! Per un po’ di tempo metti da parte diversi oggetti di carta o cartone che non servono più: le anime dei rotoli di carta igienica o da cucina, scatolini, cartoni delle uova, materiale per gli imballaggi ed altro. Quando hai abbastanza forme sperimenta e montale, aiutandoti con spiedini di legno (in compagnia di un adulto) e colla, dando vita a costruzioni che quasi non diresti mai. Una volta soddisfatto, e dopo che la colla che tiene le varie parti si è indurita, puoi dipingere tutti gli elementi con un unico colore, facendo attenzione a non rompere nessun pezzo. Complimenti per la tua prima opera d’architetto!