Giacartina Escher

Giacartina Escher
Arte

Dopo qualche settimana di pausa, sono pronta a parlarti ancora dei miei artisti preferiti e della loro creatività!

La creatività si può nutrire di tante cose: dell’osservazione della realtà, della capacità di fare con le proprie mani, della fantasia. Se tutte queste cose si uniscono, allora potrebbero nascere delle opere d’arte meravigliose! È questo il caso dell’artista olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972). Non lo conosci? Eccomi qui a raccontartelo!

Escher era un tipo estroso e un po’ folle! Quando ha deciso di farsi un autoritratto lo ha fatto come se si specchiasse dentro a una sfera che tiene in mano! Anch’io ho voluto provarci e questo è il risultato. Ti piace?

Ha realizzato oltre duemila disegni, ma ha anche illustrato libri, progettato arazzi, francobolli e murales. Inoltre amava intagliare sfere di legno.

Per molti anni visse in Italia e questo per lui fu il periodo più bello. Parlava perfettamente la nostra lingua e voleva essere italiano in tutto, nonostante il suo aspetto tipicamente nordico. Amava i paesaggi, i paesini, la luce del sud, il mare: tutte cose che rappresenta nei disegni di questo periodo. Eppure in quei disegni l’aspetto reale si mescola con la sua immaginazione, e l’Italia diventa un paese fantastico, forse sognato.

In realtà, tutte le sue opere rappresentano un mondo fantastico pieno di sorprese, progettate nei minimi particolari! Oggetti diversi, ranocchi, granchi, pesci, uccelli, farfalle e forme geometriche si ripetono, ruotano e si incastrano tra loro, si mescolano a personaggi immaginari o si trasformano in altro. Alcune volte sembrano farsi reali, uscire dal foglio per poi rientrarci. Nei suoi disegni il basso diventa alto e viceversa, l’acqua scende e poi sale, le costruzioni sono impossibili, i personaggi di sfondo diventano figure in primo piano, i pesci diventano anatre e così via, all’infinito. Insomma: quasi niente è come sembra!

“Come ce la fa?” ti chiederai! Attraverso la conoscenza della geometria e della matematica. Le sue creazioni seguono infatti delle vere e proprie regole matematiche che lui appuntava su semplici quaderni a quadretti. Diceva di sentirsi più vicino ai matematici che ai suoi colleghi artisti, ed è forse per questo che i matematici e i fisici amano particolarmente le sue opere! E ti svelo una cosa: a scuola, da bambino, Escher non aveva buoni voti proprio in matematica! Forse non ne aveva ancora compreso la bellezza!

L’attività che ti propongo oggi è ispirata alle ricerche di Escher sulle “tassellature”, cioè un insieme di figure geometriche ripetute e incastrate tra loro, come quelle di certi pavimenti! Lui ne aveva viste di straordinarie all’Alhambra, un maestoso monumento in Spagna.Hai bisogno di carta, una matita, un pennarello nero, pastelli colorati e forme geometriche semplici. Con l’aiuto di un adulto puoi realizzarle da te con un cartoncino spesso: ad esempio un quadrato e i due triangoli che lo compongono. Scegli una delle forme così costruite e tracciane il contorno al centro di un foglio bianco, con la matita. Poi sposta la forma e agganciala al profilo appena disegnato, senza lasciare spazi vuoti. Procedi così fino a riempire tutto lo spazio. Verso i bordi puoi provare ad incastrare tra loro il quadrato e i triangoli. Quando sei soddisfatto ricalca le linee con un pennarello nero e riempi le forme disegnate alternando due o tre colori.

 

Le opere di M.C. Escher sono attualmente in mostra a Catania al Palazzo della Cultura, via V. Emanuele II n°121 (prorogata sino al 15 ottobre).

Venerdì 29 settembre alle 17 per i titolari di Kids Card visita guidata e laboratorio per bambini (dai 4 anni) ad un prezzo speciale, per maggiori info e prenotazioni contattateci !