Giacartina Calder

Giacartina Calder
Arte In Evidenza

L’arte può diventare anche solo un gioco, divertente da guardare o sorprendente come spesso la vita sa essere! Ne era convinto l’americano Alexander Calder (1898-1976) uno dei più famosi scultori del Novecento.

Di solito quando si pensa alla scultura vengono in mente materiali pesanti come il marmo o la pietra. Calder invece usava fili di ferro, metalli, stoffe e altri materiali inusuali!

Sandy, così lo chiamavano le persone a lui vicine, era nato in una famiglia di artisti: il padre e il nonno erano scultori, la madre pittrice di ritratti. A casa sua quindi si respirava un’aria creativa e lui fin da bambino ebbe voglia di inventare oggetti. Modificava di continuo i suoi giocattoli, aggiungendo fili di ferro e materiali vari, creava gioielli per le bambole di sua sorella e delle piccole sculture formate con fogli di metallo, come un cane o un’anatra che dondola.

Diventato adulto frequentò scuole d’arte e scelse di studiare ingegneria. Furono proprio le sue conoscenze di ingegneria che gli permisero di disegnare dei giocattoli dotati di rotelle che dunque potevano muoversi.

Quando ebbe quasi trent’anni si trasferì a Parigi. Qui conobbe molti degli artisti di cui ti ho parlato in altre puntate e cominciò a sperimentare, dando vita a sculture strane e curiose!

Un giorno visitò lo studio di Piet Mondrian e rimase colpito dalla sua pittura astratta fatta di rettangoli colorati che avevano un ritmo vivace. Gli ispirarono delle leggerissime sculture formate da diverse forme geometriche in metallo di bei colori accesi come giallo, blu e rosso, il suo colore preferito. Le forme sono unite da fili di ferro, e l’intera composizione è sospesa su una base o appesa al soffitto e si muove di continuo a ogni spostamento di aria, specie se una persona passa vicino ad essa! Marcel Duchamp gli suggerì il nome di “mobiles”, cioè oggetti in movimento. Oggi tutti lo conoscono per quelle sculture! Sono opere all’apparenza semplici ma che sono frutto di un grande ingegno perché stanno in perfetto equilibrio!

Ha realizzato anche sculture fisse, grandissime e colorate, che si trovano in diverse città del mondo. Si chiamano “stabiles”, cioè oggetti stabili, fermi.

In fondo mantenne sempre un animo da bambino! Ad esempio adorava il circo così tanto che ne creò uno: il Circo Calder! Esso consiste in un cerchio con cinquanta sculture che rappresentano i circensi (giocolieri, domatori, acrobati, lanciatori di coltelli) e gli animali, realizzate con stoffa, pelle, sughero e fili metallici. A Parigi teneva degli spettacoli di successo in cui animava tutte queste figure, le faceva parlare e muovere con un sottofondo musicale.

Amava anche realizzare delle sculture con il filo metallico, figure leggerissime e realizzate con poco più di una linea eppure molto espressive e somiglianti ai personaggi ritratti! E aveva le tasche sempre piene di cose che assemblava per creare divertenti figure: un piccolo cane con un cilindro di legno come corpo, del filo di metallo per zampe e coda e una molletta per testa!

Oggi ti propongo di sperimentare l’equilibrio di un “mobile”. Ritaglia una forma di cartone simile a una falce di luna, lunga circa venti centimetri e leggermente incurvata. Colorala come preferisci e quando asciutta appendila in sospensione con un lungo filo di cotone. Prepara poi dei fili di cotone di varia lunghezza (dai 10 ai 20 cm) e incolla ad un’estremità ritagli di carta colorata di diversa forma, grandezza e grammatura. Adesso incolla l’altra estremità al tuo cartone, facendo attenzione a come si inclina ogni volta che aggiungi un elemento. Il gioco è trovare l’equilibrio perfetto e divertirsi poi a osservare come si muove nello spazio a ogni spostamento d’aria!