Cose incantevoli da fare a Nizza con i bambini

Cose incantevoli da fare a Nizza con i bambini
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articolo di Mercedes Auteri, mamma viaggiatrice e insegnante di Didattica per il Museo all’Accademia di Brera*


Passeggiate, spiagge, parchi, musei, librerie con attività dedicate ai piccoli, Nizza è un luogo incantevole per visitarla con i bambini. Ecco qui alcune cose da fare, approvate dal mio piccolo Santiago e che, lui ed io, ci sentiamo di consigliarvi se decidete di andare ad apprezzare il mare azzurrissimo della Costa Azzurra e di bagnarci i piedini.

  • Il Parc du Chateau e poi il quartiere Vieux-Nice. Arrivare al castello è molto semplice: basta prendere un ascensore che si trova sotto, entrando dentro una galleria. Si arriva giusto davanti al parchetto dove, sulla destra, ci sono diversi giochi per bambini. Sulla sinistra c’è anche un chioschetto con dei buonissimi succhi di frutta 100% naturali. Tutto intorno una passeggiata con una vista mozzafiato verso la Provenza da un lato e verso l’Italia dall’altro. Il mare è azzurrissimo, mai nome da dare a una Costa fu più appropriato: Azzurra. I greci scelsero di arroccare qui il paese e, probabilmente omaggiando la dea della vittoria Nike, chiamarono Nikaia questa splendida città. Seguendo i percorsi interni al parco si può arrivare alla Torre Bellanda, dove poeti e filosofi hanno trovato ispirazione, e al cimitero dove, tra gli altri, è sepolto Giuseppe Garibaldi che qui era nato in quegli anni in cui Francia e Italia si contendevano Nizza. Giuseppe tifava apertamente per l’Italia perché quando, nel 1860, l’anno prima che lui contribuisse all’Unità d’Italia, i francesi se la ripresero definitivamente per tenersela (aiutando però gli italiani a sottrarre la Lombardia all’Austria), lui comunque ci rimase molto male. Quando tornate giù, per consolarvi di avere perso Nizza qualche secolo fa, godetevi le viuzze del quartiere vecchio e annegate il dispiacere nel gelato di Fenocchio, il migliore gelato di tutta la Francia: ci sono i sorbetti artigianali a tutti i gusti di Provenza tipo timo, lavanda e persino cactus!

 

  • Oltre che per la panificazione (baguettes, croissants, brioches), i francesi hanno davvero talento per le aree pedonali e le passeggiate, gli riescono benissimo. Le chiamano “promenades”, a Nizza ve ne consigliamo almeno due: la Promenade des Arts fino al MAMAC (il Museo di Arte Moderna e Contemporanea) dove potete entrare per godervi le belle mostre che organizzano e la collezione permanente (con opere strepitose di Yves Kline, Arman, Niki de Saint Phalle) e la Promenade du Paillon fino a Place Massena perché è un tripudio di giochi per bambini, tutti in legno con le sembianze di animali marini (enormi cetacei, piccoli pesci, piovre giganti, carapaci e molluschi dentro i cui scheletri ci si può arrampicare tornando poi giù scivolando dalle lingue o dai tentacoli) e poi fontane e getti d’acqua dentro cui i piccoli nizzardi amano gettarsi con tutti i vestiti e le scarpe. Non fate i genitori apprensivi (se partite in estate), basta avere un telo e un cambio in borsa e anche il vostro piccolo si sentirà uno del posto.
  • Il Museo Matisse e il Museo Chagall. Sono due luoghi di culto perché sono stati abitati, pensati, vissuti dai loro protagonisti: due dei più grandi nomi dell’arte del XX secolo. Molti artisti scelsero la Provenza per venire a dipingere, per esempio Van Gogh, Picasso, Leger. Alcuni, come Matisse e Chagall, decisero pure di venirci a vivere e morire. Il Museo Matisse era la sua casa, con le sue stanze e il suo meraviglioso giardino. Il Museo Chagall invece è stato costruito apposta per celebrare il messaggio biblico, da sempre implicito nelle sue opere legate alle origini ebraiche, ma poi si è esteso anche ad altre tele dell’artista russo, naturalizzato francese. Quel che più conta, in questi due posti magici, a pochi minuti di bus distanti l’uno dall’altro, sulla collina di Cimiez, è l’aura data dall’importante numero di tele esposte, dalla grandezza, dalla fama e dalla qualità di alcune di loro, e dal tripudio di luce e colore per entrambi. Alla Buvette del museo Chagall si può anche pranzare a prezzi onesti alcune cose tipiche: il pan bagnat (un paninone col tonno), le croque monsieur e madame (che sostanzialmente sono toast dorati nel burro su cui vengono fatte scivolare le uova fritte, formaggi francesi e condimenti aggiuntivi), la socca (una farinata speciale che, oltre alla farina di ceci, prevede le varianti con le cipolle, gli asparagi o i peperoni).
  • Il lunghissimo lungomare: la Promenade des Anglais con le sue sedie celesti per sedersi comodi e ammirare il mare, il Quai des Etats-Unis con i suoi lidi e le sue spiagge libere meta degli amanti di sport acquatici, il Quai Rauba- Capeau con il suo curvone dove s’incontrano le correnti e fanno volare i cappelli e il quartiere del Porto. Sul Quai des Docks c’è il Café du Cycliste dove bere qualcosa e ammirare bici e attrezzature all’ultimo grido. Addentrandosi fino a rue Bonaparte c’è la libreria di Camilla, Les Ateliers illustrés, dove fermarsi a leggere libri illustrati per tutte le età e fare laboratori con gli artisti. E un po’ più a nord il Museo di Paleontologia Terra Amata alla ricerca delle origini dell’uomo che proprio in questa area geografica, 400mila anni fa, aveva piantato sulla spiaggia le sue capanne e cominciato l’epopea della sopravvivenza. Potete concludere la giornata alla spiaggia del Plongeoir, dove si può accedere liberamente, e vi troverete di fronte un ristorante con due terrazze a picco su due spuntoni di roccia, collegati da un ponte, che si concludono con tre trampolini ad altezze iperboliche da cui, dai primi anni del 1900 quando fu costriuto, i giovani sempre giovani si lanciano senza paura con salti carpiati ipnotici.

 

  • Vi lasciamo qui, altre due o tre ipotesi di percorsi a tema se rimanete più giorni e avrete voglia di spingervi negli immediati dintorni (tutti luoghi a meno di un’ora dal centro). Per gli amanti dell’arte moderna e delle gite fuori porta: Fondazione Maeght a Saint Paul de Vence, Cappella del Rosario di Matisse a Vence, Museo Renoir a Cagnes-sur-Mer, Museo d’Art Naif, Parc Phoenix e Museo delle Arti Asiatiche. Per gli amanti del mare: Villefranche-sur-Mer e Saint-Jean-Cap-Ferrat. Per gli amanti dei monti: il Parco della Grande Corniche e il Fort du Mont-Alban.

 

Noi ci abbiamo passato dei giorni meravigliosi e speriamo che possa capitare lo stesso a voi. Allungante pure questa lista o dimenticatela, non importa, una volta in viaggio il vostro viaggio sarà diverso e, chissà, pure più bello. Buon cammino!


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