Cip e Croc.

Cip e Croc.
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Questa è una poetica storia d’amore, che inizia in una spiaggia in una notte stellata!

È la storia di due piccole uova abbandonate, ma non siate tristi per questa premessa, sarà una bellissima storia.

Il titolo è Cip e Croc, un albo scritto e illustrato da Alexis Deacon, uno dei più grandi illustratori inglesi e pubblicato dalla casa editrice Settenove alla quale sono grata per averlo fatto arrivare anche in Italia.

Torniamo alla storia. L’albo si apre su una notte stellata e due piccole uova abbandonate che giacciono l’una accanto all’altra su una spiaggia deserta.

Da quelle due uova nasceranno un piccolo di pappagallo e un cucciolo di coccodrillo; niente di più diverso e distante penserete voi, immaginando il peggio. E invece no. Non appena sgusciano fuori dall’uovo, si riconoscono, si affidano l’un l’altro senza esitazione alcuna.

“Ciao Fratello”, disse Cip.

Sono fratelli oltre le apparenze!

Ha inizio la grande avventura della vita, del crescere, dello scoprire il mondo insieme a qualcuno che ti ama e ti accetta così come sei. E scoprire il mondo insieme rende fratelli!

Comincia dunque uno scambio di saperi e competenze che l’uno mette a disposizione dell’altro.

Così, quando Croc afferma: “Ho fame”, Cip risponde: “ Apri la bocca più che puoi e il cibo arriverà”. Ma se il cibo non arriva è Croc che mette a disposizione le sue competenze e va procacciarlo per entrambi. Si nutrono, si riscaldano e proteggono a vicenda. Costruiscono un nido, sono una famiglia!

Poi un giorno durante una scorribanda esplorativa i due amici fratelli incontrano un gruppo di pappagalli e uno di coccodrilli, si guardano e si rendono conto di appartenere a due razze diverse così, decidono di separarsi e andare ognuno con il suo gruppo.

Ma i due gruppi sono compatti, chiusi, non sono curiosi dell’altro da sé, non sono aperti e non apprezzano le bizzarre abitudini che Cip e Croc hanno appreso l’uno dall’altro.

Insomma sono noiosi!

Accade così che sia Cip che Croc circondati dai loro simili si sentano molto, ma molto soli e che sentano l’uno la mancanza dell’altro al punto che decidono di ricongiungersi come fratelli in un tenero e rassicurante abbraccio!

Un albo questo che è un vero e proprio gioiello sia dal punto di vista estetico che da quello concettuale. Un testo sobrio, asciutto ma significativo e poetico, accompagnato da magnifiche tavole dal tratto materico, quasi pastoso e dal sapore retrò; tutto regolato da ritmo e misura senza alcuna sbavatura rivelando la perizia tecnica e narrativa dell’autore.

Senso di appartenenza dettato dalla condizione esistenziale, ma anche scoperta del sé attraverso l’altro, senza alcuna preoccupazione per le differenze, vissute invece come ricchezza in una reciproca contaminazione, alcuni dei temi dell’albo. E ancora diversità, amicizia che trasforma, e fratellanza intesa non solo come fattore biologico.

Un libro raffinato per tutti coloro che come l’autore vogliano spiegare che siamo noi a scegliere il nostro posto nel mondo e che non dobbiamo sottostare a regole preconcette!

Una curiosità: nelle prime due risguardie, sono disegnate uova di diverse dimensioni, le ultime due si trasformano in un vero atlante di ovipari.

Età dai 4 ai 99