Chi è e che ruolo ha la psicopedagogista

Chi è e che ruolo ha la psicopedagogista
Blog

La psicopedagogia non è una professione regolamentata in Italia, ma è un titolo che riguarda una formazione a cavallo tra psicologia e pedagogia.

Lo psicopedagogista è, dunque, una figura poco conosciuta che si occupa dei risvolti psicologici dei processi educativi, e quindi di individuare le strategie più efficaci per ogni individuo negli ambiti di apprendimento che caratterizzano la vita dell’ individuo.

Esso insieme allo psicologo è fondamentale nel periodo pre e post partum per creare il contesto più idoneo per un ascolto empatico ed una presa di coscienza della relazione madre- figlio. La donna durante i nove mesi di gravidanza affronta moltissimi cambiamenti nella propria vita, che sono assolutamente fisiologici, ma che vanno accettati e vissuti in serenità, per poi vivere in maniera più consapevole e matura l’ arrivo del bambino.

Il pedagogista può in questo percorso di crescita affiancare la mamma e il nucleo familiare in generale: accompagnando la donna nel riprendersi la centralità del proprio parto, nel seguire l’ istinto naturale del suo corpo e insieme al suo compagno, sia come individui che come coppia, nel trovare dentro di se le competenze e le risorse per affrontare il cambiamento.

Quando poi il bambino viene al mondo le paure e le ansie, insieme alla gioia e all’ euforia, prendono corpo e nella mamma inevitabilmente iniziano ad affollarsi sentimenti contradditori ed ambivalenti, spesso incrementati dalla pressione della rete sociale con i suoi consigli e le sue aspettative. Dunque anche in questo momento la presenza e il sostegno di un esperto dell’ educazione al cambiamento può rivelarsi fondamentale: la mamma deve poter sperimentare la condivisione dei suoi vissuti, deve poter avere spazio in un contesto che faciliti la propria libera espressione di paure, rabbia, gioie, delusioni attraverso la guida di un facilitatore e l’ incontro con altre mamme.

Il pedagogista resta poi una figura di sfondo e di riferimento anche per tutto l ‘arco di vita: a lui ci si rivolge per esporre i propri dubbi sull’educazione, sulle regole e sul sonno, anche chiedendo conferma della normalità dei propri dubbi e delle proprie paure, dal momento che la sua formazione prevede che esso si ponga come professionista attento ed empatico, che lavori nell’ ambito del “normale” ( quindi non del patologico) che non per questo è sempre facile e lineare.

Daniela Motta

(psicopedagogista)