Che cos’è un pedodontista?

Che cos’è un pedodontista?
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Vi chiederete a cosa può essere utile un dentista in un gruppo di neo-mamme alle prese con colichette, svezzamento, raffreddori perenni e pediatri?
Mi é venuto in mente un articolo, letto qualche mese fa, che raccomandava di effettuare la  prima visita odontoiatrica tra i 3 e i 5 anni.
Il suddetto articolo era stato pubblicato nella rivista ”Il dentista moderno”.
Il primo pensiero, da mamma di un bambino piccolo, è stato ironico “Ahhh!, perché tutte noi leggiamo per diletto “il dentista moderno” sulla tazza del bagno, nei 5 minuti di relax quotidiano che ci vengono concessi dai nostri pargoli”.
Poi, da professionista, ho riflettuto seriamente sull’età media dei bimbi che visito in ambulatorio. Di quella fascia d’età (3-5 anni) ne avrò visti sì e no una decina, non di più. L’età media dei bambini che vengono portati dai genitori nel mio studio, per il loro primo controllo dei denti, è intorno ai 7 anni e sono già alle prese con le prime otturazioni sui dentini da latte o con i primi “apparecchietti”. Sono bambini molto spesso impauriti, perché il dentista è sempre raffigurato, dai film ai cartoni animati, come il medico “cattivo” del trapano e pinze, associato a dolore e guance gonfie.

Chi si reca contento dal dentista? Ammettiamolo: nessuno, eppure il dentista può essere, ed è, un grande alleato della salute, a partire proprio dalla tenera età.
Dalla mia esperienza professionale, deduco che ci sia un’evidente falla nel flusso di informazioni dalla sorgente alle famiglie, per cui la prevenzione primaria avviene solo superati, in media, i sei anni.
E allora quali sono le figure demandate a fornire una corretta informazione di base?: il pediatra? Il dentista negli ambulatori pubblici? La televisione? (proprio qualche giorno fa la Balivo tentava in un programma televisivo di appiccicarsi goffamente una faccetta al contrario!), oppure il depositario di tutti i nostri punti di domanda – ma non sempre delle corrette e adeguate risposte – il “sommo” Google?

Sono consapevole che il gergo tecnico di per sé non aiuti e spaventi al pari del trapano! Per questo vi elenco alcuni degli aiuti che può darvi un pedodontista:

  • Fornire gli strumenti per la  prevenzione della carie e delle malattie parodontali.
  • Intercettare le malocclusioni;
  • Diagnosticare per tempo le parafunzioni e le abitudini viziate;
  • Intercettare le anomalie dell’ articolazione temporomandibolare;
  • Fornire gli strumenti per la prevenzione dei traumi dentali, nella vita quotidiana e durante l’attività sportiva;
  • Intervenire tempestivamente in seguito ai traumi dentali (fratture dei denti definitivi, contusioni, perdita traumatica dei denti da latte);
  • Non far venire ai vostri figli la paura che avete voi del dentista (dal momento che le paure in un certo senso sono ereditate dall’ambiente circostante – se una mamma ha paura di ragni ed insetti, ad esempio, con molta probabilità anche il bambino avrà la stessa fobia ).

Un bimbo che ha paura del dentista sarà un adulto che trascurerà la sua salute orale.

N.B. quest’ultimo punto fa la differenza tra il dentista generico e il pedodontista. Non è strettamente necessaria una specializzazione, ma sarebbe auspicabile una scelta consapevole da parte del professionista su tema: trattare o no i bambini.

Elena Palmeri

(odontoiatra)